NGILAI

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Ngilai ed il pozzo di Molore Lorach. L’8 marzo Angela Sheldrick venne avvisata dal KWS del ritrovamento di un cucciolo in un pozzo vicino a Molore Lorach, nell’area Ngilai. La comunità, portando ad abbeverare il bestiame, l’aveva trovato nel pozzo. Nessuno era intervenuto, pensando che il cucciolo se la sarebbe cavata da solo per poi ricongiungersi con la sua famiglia. Ma, ritrovandolo ferito nella stessa situazione, si rivolsero ai Ranger della Namunyak conservation del campo kitich che, a loro volta, avvisarono il kws a Wamba.
Venne organizzata una squadra per il recupero e finalmente il cucciolo uscì dal pozzo. Ormai era pomeriggio inoltrato : troppo tardi per organizzare il suo viaggio verso Nairobi. Il DSWT diede tutte le istruzioni necessarie affinché il cucciolo venisse nutrito ed accudito in modo adeguato. Dormi’tutta la notte, avvolto in una calda coperta.
La squadra di recupero del DSWT riuscì a partire alle 8 di mattina dall’aeroporto Wilson di Nairobi e, giunti a Wamba, caricarono il cucciolo continuando a reidratarlo durante tutto il viaggio. Arrivati alla Nursery di Nairobi, nonostante fosse esausto, il cucciolo si bevve un bel biberon di latte: doveva avere circa tre mesi essendo privo di denti. Gli vennero curate le ferite e poi fu messo a dormire inizialmente con Hamsini e successivamente con Ndotto. La compagnia di altri cuccioli gli diede quella serenità necessaria a dormire senza incubi. Nei giorni successivi si affiato’a tal punto con Hamsini, Ndotto e Lasayen, da formare una mini mandria!
Il nostro piccolo Ngilai ha incontrato degli amici meravigliosi durante il suo percorso che l’hanno aiutato a crescere sano, forte ed equilibrato. Tra questi il più importante : Mwashoti. Per mesi i due restarono insieme mentre gli altri orfani andavano alla buca ad incontrare i visitatori: erano troppo deboli per unirsi a loro, Mwashoti con il suo piede fetito da una trappola col filo di ferro e Ngilai con le sue dolorose ferite sulla schiena. I due divennero inseparabili: Mwashoti hmgli permetteva addirittura di succhiargli le orecchie per ore. Successivamente al gruppo si aggiunse un elefante più vecchio, Elkerama, che divenne il suo eroe. Per tutta risposta, Elkerama divenne il suo mentore: Lo portava spesso a fare il bagno di fango nel bush, assicurandosi che la pelle del suo piccolo amico fosse tutta coperta adeguatamente, per poi riempirlo di terra rossa. Nonostante un inizio terribile, Ngilai ora sta bene ed è il più coccolato dagli orfani della Nursery. Ha anche trovato una mamma adottiva davvero speciale : Mbegu. Ngilai si trova presso la nursery è un elefantino sempre felice e molto giocherellone : la sua attività preferita è spintonare gli altri! Attenzione se lo andate a trovare.. che vi butta a gambe all’aria.
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